Alcuni suggerimenti per chi si offre come traduttore e interprete

Inviaci il tuo cv
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Il curriculum vitae è un importante biglietto da visita quando ci si rivolge ad un’agenzia di traduzione per offrire i propri servizi di interprete/traduttore o docente.

Clicca qui e mandaci il tuo CV!

Come vi abbiamo già segnalato nel nostro articolo del 6 ottobre, il nostro studio di traduzione è costantemente alla ricerca di traduttori e interpreti qualificati, nonché insegnanti con esperienza, con i quali instaurare un rapporto continuativo basato sulla fiducia e la reciproca soddisfazione.

L’invio del cv è il primo step nel percorso di conoscenza e di avvio di un’eventuale collaborazione ed è per questo fondamentale che sia scritto nel modo più appropriato e che contenga le informazioni giuste. Spesso notiamo che i cv che arrivano al nostro indirizzo dedicato a chi cerca lavoro (freelance@actionlineitaly.com) mancano di informazioni oppure sono scritti in maniera confusionaria.

Ecco quali sono i nostri suggerimenti per scrivere un cv il più chiaro, preciso e corretto possibile e per presentarsi nel modo più adeguato agli occhi di un’agenzia di traduzione.

Aspetti di contenuto

  • Indicare chiaramente qual è la propria lingua madre e le lingue di lavoro, specificando le combinazioni linguistiche offerte, es. in attiva e passiva o solo in passiva verso la propria lingua madre (EN>IT; IT>EN; IT><EN);
  • specificare i servizi offerti, ad es. solo traduzione oppure traduzione e interpretazione e quale tipologia di interpretazione, proofreading, docenze, ecc.
  • indicare il proprio titolo di studio e l’anno in cui è stato conseguito;
  • specificare il numero di anni di esercizio della professione di traduttore e/o interprete e, indicativamente, il numero di cartelle tradotte all’anno e/o il numero di giornate di interpretazione svolte in un anno;
  • segnalare eventuali settori di specializzazione (es. tecnico, legale, economico, turistico, accademico, medico, ecc.);
  • segnalare la propria eventuale disponibilità a svolgere una breve prova di traduzione;
  • (facoltativo) indicare le proprie tariffe; possibilmente, per quanto riguarda la traduzione, indicare la tariffa per riga da 60 battute spazi inclusi;
  • indicare se si utilizzano programmi di traduzione assistita (es. Trados Studio, SDLX).

post-editingN.B.: Siamo alla ricerca di traduttori per progetti di POST-EDITING da svolgere utilizzando Trados Studio e/o SDLX. Indicare se si possiede questo tipo di esperienza.

Aspetti formali

Possono sembrare indicazioni banali per i più accorti o per i freelancer di vecchia data, ma vi assicuriamo che questi spunti nascono dall’analisi delle e-mail che giornalmente riceviamo per nuove candidature, in particolare di neo-laureati.

  • attivare un account “serio“. Se fino ad oggi avete usato l’indirizzo “paperina1995@gmail.com”, potete continuare ad usarlo per la corrispondenza con gli amici…ma non per mandare il vostro curriculum alle agenzie. Sembra banale, eppure non avete idea di quanti indirizzi e-mail stravaganti la gente usi per mandare un curriculum (!!!)
  • assicurarsi di inviare il cv all’indirizzo e-mail giusto: le agenzie hanno un indirizzo dedicato al quale inviare i curriculum. Evitate di mandarlo indiscriminatamente a tutti gli indirizzi e-mail dell’agenzia in questione: l’indirizzo dedicato è pensato proprio perché il vostro messaggio raggiunga la persona giusta.
  • verificare che l’agenzia a cui lo stiamo mandando non abbia un modulo da compilare on line; alcune agenzie, infatti, non tengono i cv e chiedono di compilare un apposito modulo online;
  • nominare il cv in maniera “intelligente”, es. Cognome_Nome e non un generico “cv” perché le agenzie ricevono decine di cv al giorno;
  • se si manda il cv a più agenzie, assicurarsi di mettere gli indirizzi in ccn (risulta poco carino vedere visualizzato l’elenco di tutte le altre agenzie a cui è stato mandato il cv);
  • inserire una foto e, inviare il cv in formato .pdf in modo che risulti più leggero;
  • accompagnare il cv con una breve presentazione nel corpo della mail, in cui si danno le informazioni principali, ovvero lingua madre, lingue di lavoro, servizi offerti;
  • di solito le agenzie forniscono un riscontro a breve; se non si riceve alcuna risposta dopo 3-4 giorni si può provare ad inviare un’e-mail chiedendo se il cv è effettivamente arrivato.

Ci auguriamo che questo articolo possa essere utile a chi legge e, in particolare, ai neo-laureati che si apprestano a svolgere le loro prime esperienze di collaborazione con le agenzie di servizi linguistici e anche ai traduttori professionisti che nel proporre i loro servizi devono cercare di emergere dalla massa dei tanti che, senza alcuna esperienza e specializzazione, si improvvisano – ahimé –  “traduttori”.

Ricordatevi che un cv ben scritto e strutturato è il primo biglietto da visita e ci permetterà di farci un’idea di chi siete e di quanto valete.

Allora cosa aspettate? Mandate il vostro curriculum a freelance@actionlineitaly.com!grazie in varie lingue

 

13 thoughts on “Come scrivere un cv rivolto ad un’agenzia di traduzione

  • 4 agosto 2019 alle 20:28
    Permalink

    Salve, complimenti per l’articolo, molto utile. Siete ancora alla ricerca di traduttori?

    Rispondi
    • 5 agosto 2019 alle 9:17
      Permalink

      Buongiorno Maria, grazie! siamo alla ricerca di traduttori che sappiano usare i CAT tools oppure che siano specializzati in ambito legale e medico.

      Rispondi
  • 12 marzo 2019 alle 17:18
    Permalink

    Buongiorno,
    complimenti per l’articolo, molto chiaro e utile!
    Avrei una domanda, essendo belga madrelingua francese e avendo superato l’esame di livello C1 italiano a dicembre 2013 (vivo in Italia da aprile 2013), parlo benissimo tutte e due le lingue e mi piacerebbe lanciarmi nell’avventura della traduzione e/o dell’interpretariato ma sono un po’ persa.
    Per il momento ho solo fatto un paio di traduzioni dall’italiano al francese (siti web, atti notarili) con ritenuta d’acconto dato che non ho ancora la partita IVA, vorrei farne la mia attività principale ma non saprei da dove cominciare.
    Potreste aiutarmi o indirizzarmi meglio? Grazie !

    Rispondi
    • 13 marzo 2019 alle 10:18
      Permalink

      Buongiorno Amélie, la strada migliore sarebbe quella di una specializzazione. Può visitare il sito dell’Università di Bologna (https://www.sslmit.unibo.it/) oppure quello del FUSP se interessata alla traduzione editoriale (fusp). In alternativa, ci sono agenzie che propongono stage e tirocini per fare esperienza sul campo. Spero di esserle stata di aiuto! E… in bocca al lupo! Beatrice

      Rispondi
  • 26 febbraio 2019 alle 10:02
    Permalink

    Buongiorno e grazie per questo articolo molto utile.
    Siete ancora alla ricerca di traduttori? Mi piacerebbe inviare la mia candidatura.
    Grazie!

    Rispondi
    • 26 febbraio 2019 alle 11:44
      Permalink

      Sì Carmela, invii il suo cv indicando le combinazioni linguistiche, le specializzazioni e l’uso di CAT tools. Grazie, Beatrice

      Rispondi
  • 4 ottobre 2018 alle 9:54
    Permalink

    Salve!
    Siete ancora alla ricerca di traduttori?

    Rispondi
  • 29 febbraio 2016 alle 7:30
    Permalink

    Una curiosità: ormai tutti i traduttori che collaborano con agenzie sono tenuti a firmare un accordo di non divulgazione che vieta persino di citare il solo nome dell’agenzia nel CV. Dall’altra parte, però, le stesse agenzie richiedono ai nuovi traduttori delle referenze (che i candidati non possono citare). Come si può uscir da questo circolo vizioso? Grazie!

    Rispondi
    • 29 febbraio 2016 alle 10:07
      Permalink

      Buongiorno Annalisa. Posso rispondere per quanto riguarda la nostra agenzia. Le nostre condizioni generali di collaborazione non vietano di menzionare il ns. nome nel cv e per i nuovi collaboratori, più che le referenze di altre agenzie, contano i risultati delle prove di traduzione. Sono comunque a conoscenza della problematica perché diversi nostri collaboratori ci chiedono una lettera di referenze da allegare al cv. Penso che la cosa migliore per risolvere la questione sia proprio chiedere alle agenzie con cui si collabora di ricevere una lettera di referenze. Spero di aver aiutato!

      Rispondi

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