Un esempio di chuchotage per la Biblioteca Malatestiana di Cesena

Quali sono le dinamiche dell’interpretariato in chuchotage? Quando preferirlo? Con quanti ospiti stranieri?

Vogliamo parlare oggi di un servizio dal nome forse sconosciuto ai più, ma ben noto a tutti. Chi non ha visto una trasmissione televisiva in cui c’è una persona che sussurra all’orecchio dell’ospite straniero? Quella persona è l’interprete e sta facendo chuchotage. I più probabilmente la chiamano “traduttrice simultanea”: dicitura impropria, ma di immediata comprensione.

Chuchotage viene dal verbo francese chuchoter che significa appunto “sussurrare”.

Olga Fernando in chuchotage

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Due giorni dedicati alle miniature medievali alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

“Hortus in bybliotheca. Un itinerario nel giardino della miniatura”.

Questo il titolo del convegno di studi, altamente specialistico, che si è tenuto il 5 e 6 ottobre 2018 nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana di Cesena.

L’incontro ha visto la partecipazione dell’inglese Christopher De Hamel, uno dei massimi esperti mondiali di codici miniati.

Venerdì 5 ottobre, De Hamel ha aperto i lavori del convegno con un intervento introduttivo sul tema delle miniature medievali.

Sabato 6, ha presentato il suo libro più recente “Storia di dodici manoscritti”.

Per tutta la durata del convegno e durante il dibattito, l’ospite inglese ha anche ascoltato gli interventi degli altri relatori, tutti studiosi di alto livello, beneficiando del nostro servizio di interpretariato in chuchotage.

In questo caso il servizio si è svolto con una doppia modalità:

1. Interpretazione consecutiva

Gli interventi dello studioso inglese sono stati tradotti dalla nostra interprete in modalità consecutiva, da inglese a italiano, a favore del pubblico in sala. L’interprete ha preso appunti e ha riprodotto il discorso originale in inglese traducendo per brani in italiano.

2. Chuchotage

Per tutta la durata del convegno, incluso durante il dibattito in sala, l’interprete ha tradotto in inglese gli interventi degli altri relatori sussurrando all’orecchio dell’ospite straniero, in modalità chuchotage.

Perché lo chuchotage

Nel caso in cui vi sia un solo ospite straniero, fino a un massimo di tre, si può eseguire una traduzione sussurrata. Lo chuchotage è infatti una tecnica di interpretazione simultanea che si svolge a bassa voce all’orecchio di uno fino a un massimo di tre partecipanti. L’interprete si posiziona vicino al suo ascoltatore e traduce il discorso dell’oratore senza l’ausilio di strumenti particolari.

È importante che la voce dell’interprete sia ben modulata. Deve essere molto bassa ma non troppo per poter essere comprensibile all’interlocutore. Allo stesso tempo, non deve essere troppo alta perché l’interprete deve continuare a sentire ciò che si dice in sala.

Lo chuchotage è una tecnica solitamente abbinata alla consecutiva. Infatti, oltre a tradurre all’orecchio dell’ospite straniero l’interprete traduce il suo intervento a voce alta davanti a tutti i partecipanti all’evento.

 

Vai alla pagina dedicata del nostro sito per conoscere meglio tutte le tecniche di interpretariato, le relative caratteristiche e come scegliere.

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