Facciamo chiarezza sui documenti da produrre

Mi sposerò a Venezia con il mio compagno cittadino italiano ma originario del Venezuela.

Siamo stati al comune per consegnare i documenti tra cui anche il suo certificato di nascita, tradotto e legalizzato, ma ci è stato detto che in realtà il documento deve essere asseverato.

Riceviamo spesso richieste simili a questa.

documenti per matrimonio in Italia con cittadino straniero

Persone che arrivano in Italia con i documenti tradotti nel loro paese e legalizzati che però in Italia non hanno valore. Come è possibile?

Cerchiamo di spiegare la procedura

Perché un documento straniero sia valido in Italia deve innanzitutto essere apostillato dal paese di emissione (l’apostille prova che la firma del funzionario è valida, anche all’estero).

Successivamente, il documento va tradotto e giurato dal traduttore di fronte ad un cancelliere (questa procedura si chiama asseverazione), apponendo le necessarie marche da bollo (1 da 16€ ogni 100 righe di traduzione).

In pratica si crea un plico unico, spillato insieme, con documento originale, traduzione e verbale di giuramento; si applicano le marche da bollo e il traduttore pronuncia il giuramento firmando il documento di fronte al cancelliere che ne verifica l’identità tramite carta di identità.

Con il giuramento il traduttore si assume la responsabilità di aver riportato in italiano esattamente quanto scritto in spagnolo.

Se il cliente ha i documenti emessi in Venezuela con apostille e tradotti in Venezuela (probabilmente dalla figura del “traduttore giurato” che in Italia non esiste), in Italia non sono validi. Perché la traduzione di quei documenti sia valida, bisogna procedere all’asseverazione (ovvero al giuramento del traduttore di fronte ad un cancelliere).

Il funzionario del Comune di Venezia avrà quindi respinto i documenti perché – sebbene tradotti in italiano – non seguono la procedura che è richiesta in Italia.

In altri paesi, esiste la figura del traduttore giurato, ma non in Italia. Pertanto una traduzione svolta all’estero da un traduttore giurato non ha alcun valore in Italia. Quella che all’estero vale come “traduzione certificata”, firmata da un traduttore giurato, in Italia non ha valore.

Ci sono capitati diversi casi di persone che hanno fatto fare il lavoro nel paese di origine, purtroppo inutilmente, perché in Italia poi i documenti non sono accettati.

Bisogna ritradurre i documenti?

No, se la traduzione è stata fatta bene già dal collega traduttore all’estero.

Qualsiasi agenzia di traduzioni italiana potrà supportare il cliente nella pratica. Tuttavia, poiché l’agenzia (e il traduttore) si assume la responsabilità del giuramento, proporrà un controllo della traduzione prima di procedere al giuramento.

Se la traduzione è fatta bene, il controllo inciderà poco sul prezzo. A quel prezzo si aggiunge il giuramento e le marche da bollo.

Se sei interessato a ricevere il ns. preventivo senza impegno, puoi mandarci una scansione/foto dei documenti originali e delle traduzioni. Valuteremo il costo del controllo della traduzione (o nei peggiori dei casi, per una traduzione ex novo), il costo del giuramento (asseverazione) e delle marche da bollo.

Puoi scrivere a info@actionlineitaly.com per un preventivo.

Per ulteriori info, leggi Traduzione giurata, asseverazione, legalizzazione, apostille

Rimandiamo ad una pagina del Tribunale di Ravenna per chi volesse informazioni dettagliate su come procedere al giuramento di una traduzione.

 

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