L’interpretariato Lis (Lingua Italiana dei Segni) può essere considerato un vero e proprio strumento di inclusione perché consente a sordi e udenti di comunicare.
Ad oggi, sono pochi gli udenti che studiano la Lis e quindi, quando c’è una situazione in cui un udente e un sordo devono comunicare, c’è bisogno dell’interprete LIS.
Una premessa sul lessico è d’obbligo.
Sappiamo che le parole sono importanti e, di fatto, influenzano anche il nostro modo di percepire la realtà.
Una persona che non sente si chiama sorda.
Definirla “non udente” sarebbe come dire che le manca qualcosa rispetto agli altri.
La sordità è una caratteristica.
Se il caffè è amaro, non dici che è “non dolce”. Allo stesso modo, una persona che non sente si chiama semplicemente sorda.
E non si parla di linguaggio sordomuti. E neanche di traduttore lis: il traduttore è chi traduce in forma scritta. Qui si parla di interprete perché traduce oralmente e con i segni.
La comunità sorda in Italia è un gruppo di persone che condivide una lingua, una cultura e un’identità uniche.
Al centro di questa comunità c’è la Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Leggi il nostro articolo precedente: Cos’è la lis?
In Italia il riconoscimento ufficiale della LIS come lingua a tutti gli effetti è recente, per questo abbiamo scritto che è una “lingua giovane”.
La Lis è stata riconosciuta ufficialmente nel 2021 quando la Camera ha approvato la conversione in legge dell’art 34-ter del Decreto Sostegni, che ufficialmente «riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (Lis) e la lingua dei segni italiana tattile (List)».
L’Italia è stato uno degli ultimi paesi europei a riconoscere la propria Lingua dei Segni, malgrado il governo italiano avesse nel 2009 ratificato la Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità.
Per diventare Interprete lis o Interprete Lingua dei Segni è necessario intraprendere uno specifico percorso. A volte si può anche sentire parlare di traduttore lis o traduttore lingua dei segni. Il termine “traduttore” è improprio ma designa comunque la stessa figura.
Chi è interessato però ad avvicinarsi alla Lis troverà anche dei corsi di sensibilizzazione.
La Regione Emilia Romagna e l’Ente Nazionale Sordi Ets -Aps hanno dato vita alla seconda edizione del progetto: “sENS@zioni – Azioni formative ed informative per la piena inclusione delle persone Sorde”, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministro per le disabilità, che sarà avviato a gennaio 2025.
Per informazioni: emiliaromagna AT ens.it
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Informazioni sulla sordità nel sito dell’Ente Nazionale Sordi.